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RESTI DEL CASTELLO (IX secolo)
Il castello, residenza dei Capitani "Da Besana", feudatari della
Pieve di Agliate oltre il Lambro, dominò la Pieve sino al XII secolo,
poi fu distrutto. Sono visibili nel centro storico di Besana,
in Via Gariberto, un muraglione a scaglia di pesce, un arco
di entrata, una costruzione con arco a sesto acuto, un vasto locale
sotterraneo con volta a botte, sicuramente utilizzato per il culto
in quello che fu anche un monastero, facenti parte, come il resto,
di alcune abitazioni private.

 

CHIESA di SANTA CATERINA (XV secolo)
Dedicata a Santa Caterina d'Alessandria, sorge lungo la
Via Viarana. Fu costruita per volere della nobildonna Lucrezia
Bonacossa e consacrata il 25 Novembre 1413, come da iscrizione
posta sotto l'altare, usando materiale di recupero del distrutto
castello ed edifici annessi, in uno spiazzo detto anticamente
"Aretta", forse per la preesistenza di un altare pagano.
Descritta nelle visite pastorali del 1566,1578,1708, era molto
decaduta, quando nel 1827, fu ristrutturata in stile barocchetto.
La chiesa ha un'unica navata, ed è in stile tardo romanico.
Alcuni strati di affreschi, i più antichi risalenti al '400, sono
riaffiorati sui muri dell'abside nel corso dell'ultimo restauro.
Alle pareti di particolare pregio una tela seicentesca con l'effigie
di S. Caterina e tele seicentesche, oltre ad un prezioso
confessionale in legno scolpito. Nelle arcate, poste sul terrapieno
della chiesetta si possono ammirare quattro mosaici policromi
opera del maestro Aligi Sassu, profondamente legato alla Brianza,
realizzati dall'amico e collaboratore Tito Toneguzzo con smalto
veneziano e vetro nelle diverse tonalità.
I mosaici raffigurano Santa Caterina con la ruota del supplizio
che avrebbe dovuto straziarne le carni, ma che miracolosamente
si ruppe, S. Francesco, il beato Cardinal Andrea Ferrari e il Beato
Luigi Guanella, Santi particolarmente venerati dalla nostra gente.

Per informazioni e visite contattare il seguente numero:
Tel. 0362-99.53.00

 

CHIESA dei SANTI PIETRO e PAOLO
ed ex MONASTERO BENEDETTINO di BRUGORA (XI secolo)

In località Brugora, frazione Montesiro, sorge il più importante
complesso architettonico religioso besanese, eretto nel secolo
XI dalla Famiglia Casati.
Il complesso ospitò sino alla fine del 1700 un Monastero
benedettino femminile, poi soppresso; oggi è adibito a casa
di riposo per anziani. L'edificio si divide in chiesa pubblica e
chiesa interna. La Chiesa pubblica, dedicata ai Santi Pietro e
Paolo , originariamente romanica a tre navate e rifatta al suo
interno in forme barocche, si presenta ad una sola navata.
Sull'altare , realizzato in marmi policromi , sino alla primavera
del '99 era collocata una pala seicentesca, la cui rimozione ha
portato alla luce un notevole affresco raffigurante una "Ultima
cena" del XVI secolo, di autore sconosciuto.
La parete dietro l'altare , su cui si intravedono elementi di pittura
cinquecentesca, delimita lo spazio un tempo riservato alle
monache di clausura - denominato chiesa interna o sala del coro.
Questo spazio, accessibile dal chiostro ed utilizzato per convegni
e mostre, presenta volte a crociera e affreschi del '500 riguardanti
la figura della Madonna ( una Natività, un'Assunzione al cielo
e un'Incoronazione a Maria). La facciata esterna e il campanile
presentano in parte le originarie forme in stile romanico.
All'interno del Chiostro nella Cappella della Casa di Riposo, che
un tempo fu il refettorio , si segnala la presenza di un affresco
cinquecentesco, raffigurante una grande Crocifissione,
attribuita alla Scuola del Bergognone.

www.brugora.net

Per informazioni e visite contattare: Casa di Riposo G. scola -
Ufficio Relazioni con il pubblico Tel. 0362-91.71.11

 

Oratorio di S. NAZARO in MONTESIRO
Dedicata a SS. Nazario e Celso e recentemente restaurata,
la chiesetta che si trova a Montesiro di Besana in Brianza si
presenta ad una sola navata, con pavimento in cotto lombardo.
All'interno della Chiesa si segnalano un dipinto raffigurante
la Madonna in Trono con bambino, coronato da una importante
cornice lignea intagliata e decorata, che si inserisce nel filone
artistico della produzione artistica popolare e devozionale
- risalente probabilmente al tardo '700 - e una tela ad olio del
1900, raffigurante i Santi Patroni, di Angelo Brigatti di Caravaggio.

 

SASSO del GUIDINO
In località Guidino, collina morenica ad un'altitudine di 300 mt.
e precisamente nel Parco della villa omonima, sul confine del
muro di cinta si trova " Il sasso del Guidino " .
Si tratta di un enorme masso erratico o trovante.
Le sue ragguardevoli dimensioni, all'incirca mt. 9 X 5 X 6, rendono
il masso monumento naturale di importanza regionale.
La sua provenienza, legata all'ultima glaciazione del quaternario
( Wurm ), potrebbe essere la Valtellina, più precisamente la
Val Malenco - Gruppo del Disgrazia. Comunque l'importanza
del " Sasso del Guidino " oltre che alle sue dimensioni è legata
principalmente alla sua posizione, la più meridionale della
Lombardia, testimonianza della massima estensione glaciologia
verso Sud. Struttura petrografica costituita da roccia serpentinosa.

Per informazioni e visite contattare : Comune di Besana -
Ufficio Relazioni con il Pubblico tel. 0362/92.20.22

 

BASILICA ROMANA MINORE
Tra le chiese besanesi, merita di essere nominata quella di
Besana capoluogo, dedicata ai SS. Pietro, Marcellino ed Erasmo,
assurta con decreto del 3 Aprile 1998 al titolo di Basilica Romana
Minore. L'originaria cappella venne abbattuta e ricostruita in stile
barocco nel 1569, quindi ampliata e rimaneggiata in stile
neoclassico dal famoso architetto Giacomo Moraglia.
Risale al 1838 l'affresco del battistero, opera del pittore Morgari
e di pregio sono anche le pitture dell'abside, del presbiterio e
della volta della navata centrale, opera di Raffaele Casnedi
(1873 -78). Nella Chiesa oltre al "Santo Crocifisso" , molto
venerato dai besanesi, scultura lignea presumibilmente risalente
al XVI secolo sono conservati un pregiato Organo , opera della
Ditta Eugenio Biroldi, di notevole interesse storico e artistico
(1809-35) ed un affresco raffigurante S. Sebastiano, della Scuola
del Bergognone, custodito dal prevosto.

 

VILLA FILIPPINI e il suo PARCO
Villa Prinetti, Miotti, Filippini situata nel centro storico di Besana
fu edificata nel 1801 dalla famiglia Prinetti. La costruzione
neoclassica su pianta ad "U", si affaccia sulla via Viarana;
la facciata posteriore , dalle forme semplici, si apre sul parco
a disegno paesaggistico, che vede la presenza di importanti
esemplari di alberi quali faggi , castani, tigli e querce piramidali.
La villa, passata alla famiglia Miotti e poi alla famiglia Filippini
è stata da quest'ultima donata al Comune di Besana in Brianza
nel 1989 per scopi sociali e culturali e attualmente ospita
la Biblioteca Civica P. Pressi e l'Associazione Amici dell'arte
di Aligi Sassu. Nel parco si possono ammirare 3 sculture
in bronzo e resina del maestro Aligi Sassu, grazie alle quali
è possibile ripercorrere l'opera scultorea dell'artista,
tanto legato alla Brianza.

ORARI APERTURA DEL PARCO:
Dalle 9.00 alle 18.00

SCULTURE DI ALIGI SASSU - PARCO DI VILLA FILIPPINI
A cura dell'Associazione Amici dell'arte di Aligi Sassu

POSEIDONE DONA IL CAVALLO AD ATENA, 1996
h. 425 cm. - Vetroresina
Come nella pittura, anche in scultura emerge spesso la strepitosa
naturalezza "narrativa" di Sassu, la sua innata capacità di illustrare
fantasie figurali di liberissima immediatezza, conferendo alle
rivisitazioni mitologiche la dimessa ovvietà dei fatti quotidiani.

ATENA, 1999
h. 240 cm. - Vetroresina
Personaggio mitologico ricreato con intime dolcezze carnali, in
tutto simile alle figure dei suoi affreschi, ma come rianimate dalla
materia del bronzo in cui sembrano acquistare un palpito nuovo.

CICLISTA, 1983
h. 210 cm. - Bronzo
E' una delle sculture più "costruite" del repertorio realistico di Sassu.
L'artista riprende motivi del repertorio degli anni trenta,
a suo tempo rivoluzionari per l'assunto popolare.

 

VILLA BORELLA
La costruzione, inserita nel centro abitato e di proprietà comunale,
risale alla seconda metà dell'800.
Ha pianta a blocco lineare , con modeste sporgenze a schema
simmetrico vicino alla tradizione neoclassica; verso la piazza
presenta un avancorpo centrale semiottagonale.
Le sale interne mantengono la struttura originaria e le decorazioni
a stucchi, con affreschi policromi romantici e a motivi geometrici.
Dal punto di vista architettonico è importante il salone d'onore
nell'angolo nord- ovest ( Sala del Consiglio) , che presente due
semispazi con pilastri ottagonali dai grossi capitelli in stile corinzio,
a stucchi. Molto significativo anche l'atrio centrale che è un vano
di forma ottagonale, caratterizzato verticalmente da un'ampia
apertura che arriva fino alle luce della lanterna (sempre ad otto
lati ), attraverso la balconata del piano nobile e quella, più stretta,
del sottotetto.

 

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